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"Il Fronimo" n. 126 (Aprile 2004) ...................................................................................................................
" i fratelli Bonfanti affrontano con la necessaria maturità e con un invidiabile bagaglio tecnico sia le prime che le seconde pagine, mostrando tra l’altro una perfetta padronanza del vocabolario stilistico" "Anche qui i Bonfanti mostrano ottima intesa nell’attento lavoro di concertazione della raffinata scrittura concertante di Lhoyer, e restituiscono con bravura l’atmosfera sorprendentemente mozartiana di certe pagine del brano". " nonostante le tendenze più recenti è infatti possibile, possibilissimo!, suonare bene la musica del diciannovesimo secolo anche su strumenti moderni, quando l’attenzione agli equilibri sonori, al rispetto del fraseggio e dell’articolazione, allo stile e alla personalità dei diversi autori sono ben presenti e ben approfonditi. É certamente questo il caso del CD che abbiamo appena così favorevolmente commentato e che costituisce un ottimo esordio nel difficile campo discografico attuale" Francesco Biraghi |